L’Unione Europea, soprattutto per quanto riguarda la riduzione di emissioni di CO2, mette in campo normative sempre più stringenti per definire le linee guida rivolte allo sviluppo della comunità, in cui emergono due paradigmi di grande importanza: sostenibilità e digitale, che già troviamo alla base di diversi progetti che vedono il coinvolgimento di aziende e università italiane. La filiera automotive risulta particolarmente attiva in tal senso e da tempo ha messo in atto una forte riconversione industriale e culturale per venire incontro alle esigenze di una mobilità sempre più orientata verso l’obiettivo zero emissioni. Il cambiamento infatti mette davanti a delle sfide che possono essere tradotte in opportunità da cogliere tempestivamente, soprattutto se i diversi segmenti della filiera e-mobility italiana saranno in grado di scambiare tra loro le competenze diffuse lungo tutta la Penisola.

Tali caratteristiche emergono con particolare forza in “Hyper – HYbrid Propulsion for Electric Realignment”, progetto finanziato dalla Regione Lombardia che ha l’obiettivo di sviluppare a livello industriale innovativi componenti automotive elettrificati per migliorare l’efficienza energetica del settore. Capofila di Hyper è Metelli, azienda di Cologne (BS) attiva nell’automotive da circa 60 anni, che ha fatto della meticolosità e dell’attenzione al cliente i segreti del suo successo, insieme ad una crescente cura verso la sostenibilità. In ottica di condivisione del know how, il progetto vanta altri partner di rilievo come: E-Novia (la “fabbrica di imprese” milanese) che svilupperà i software e gli algoritmi di controllo; l’Università degli Studi dell’Aquila (già attiva in diversi progetti europei per la mobilità del futuro) che studierà aspetti relativi alla fluidodinamica; Sisme (società della provincia di Como con oltre 50 anni di esperienza) impegnata nella realizzazione di innovativi motori elettrici; 1000 Miglia, realtà che fin dalla sua nascita spinge la filiera automotive verso il progresso tecnologico, con particolare riguardo verso il territorio bresciano, che si occuperà della diffusione della cultura ibrida ed elettrica. Metelli Group invece, che ha già individuato gli obiettivi di Hyper, si occuperà del coordinamento e metterà a disposizione del progetto le sue competenze in termini principalmente di fluidodinamica e industrializzazione.

L’idea alla base di Hyper è quella di agevolare la transizione verso la nuova mobilità elettrica. Per farlo si è pensato di elettrificare i componenti ausiliari del veicolo, ovvero i componenti che non agiscono direttamente sulla propulsione, per ridurre la quantità di emissioni. I componenti così elettrificati non solo saranno compatibili con le vetture ibride, che diventeranno più sostenibili, ma anche con le automobili full electric. Il progetto, iniziato nel 2019, prende in considerazione svariati scenari di trasporto (pesante, ad alte prestazioni, eccetera): da qui il team di lavoro procede con lo sviluppo di diverse possibilità tecnologiche, che spaziano dal controllo del raffreddamento di diversi dispositivi, fino a innovativi modelli idraulici e nuove strutture, con un focus particolare sulla realizzazione di motori privi di terre rare. I primi risultati arriveranno già nel 2021, mentre l’anno successivo dovrebbe concludersi l’attività di sperimentazione.

HYPER PARTNER